Villa Correr Agazzi è un esempio di accoglienza che sa anche sedurre con garbo ed eleganza.

Arginata dal fiume Livenza, che la culla in un perenne gorgoglio naturale, e incastonata in 28.000 mq di parco, che alterna tratti boscosi ad ampie radure e aiuole di rose, sorge Villa Correr Agazzi, seducente costruzione di fine ‘600 e straordinario esempio di Villa Veneta.

Residenza d’epoca, fascinosa come solo una dimora patrizia può essere, l’abbiamo vissuta la scorsa settimana in occasione di un business meeting che chiedeva di vibrare una nota più in alto di un incontro aziendale abituale coffe-cravatta-sensibilità distratta.

Abbiamo percorso Villa Correr Agazzi nella sua sobria architettura, nei suoi arredi curati, nella barchessa di 900 mq a due piani, nei salotti, nei dettagli di colore che risaltano i materiali pregiati e gli arredi di un’epoca lontana, eppure in quegli ambienti profondamente vicina.

Abbiamo conosciuto i picchi verdi che la abitano nel giardino, così come le tortore dal collare, le ghiandaie e i piccoli rapaci.

Abbiamo pensato che l’antica cantina affacciata sul portego, e detta “la Malvasia”, sia un luogo intimo ed accogliente, adatto sia per degustazioni interne a incontri business, sia per ambientazioni di relax e conversazione, sia per ospitare confettate o bomboniere di un ricevimento di nozze.

E oltre a tutta questa Meraviglia con la M maiuscola, abbiamo sperimentato la propensione all’accoglienza di chi gestisce Villa Correr Agazzi, la naturale ospitalità che ne deriva, la sensazione di sentirsi a casa, ma in una casa magnifica, a San Stino di Livenza, Venezia.

Come a dire che la bellezza da sola non basta: per diventare magia devi renderla anche seducente, accogliente, intelligente.

 

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