Per un mondo che corre veloce, e che ha sempre un posto dietro l’angolo da raggiungere, il mordi e fuggi, se non l’unica, è spesso una delle poche soluzioni di servizio che permette di aggiungere sapore senza disperdere tempo. Soprattutto quando si tratta di pezzi di mondo business, o giù di lì: coffee break per un meeting, cocktail aziendali, dinner post convention affamati e in scaletta sui tempi di un giorno di lavoro.

Per noi, il mordi e fuggi non è tanto una questione di finger food, o quantomeno non solo: è un servizio che deve mantenere i nostri consueti standard di qualità e varietà ed essere contemporaneamente più rapido.
Le porcellane non devono mancare, così come un certo tovagliato scelto, e le pietanze chiedono di essere espresse ma raffinate, impiattate anche per un sol boccone, qualora qualcuno dovesse subito scappare altrove.

Allora via libera ai formaggi di malga, a un prosciutto affettato in cucina poco prima, oppure a insalate di riso ancora tiepide e frutta fresca di taglio dell’ultim’ora, adeguate alla situazione così come alla calda stagione estiva.

Che il caffè non si faccia aspettare e una fetta di torta sia sostituita da un bastoncino di cioccolato, perché talvolta non ha nemmeno un minuto per lasciarsi tagliare.

In fondo, dobbiamo ammettere che siamo degli estimatori del mordi e fuggi: infatti è una di quelle occasioni che ci permette di essere ricordati, e ricercati, proprio perché non abbastanza a lungo degustati. Un po’ come quegli amori intensi ma non del tutto vissuti, dove prima o poi chi si è lasciato scappare dovrà per forza ritornare.