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Quando inizi a frequentare situazioni insolite, allestimenti che osano un passo più in là e location costruite per farci tutto tranne che un evento, cominci anche piano piano a comprendere che uscire dal coro è più rischioso, cosa fatica ma aumenta conoscenza, quindi esperienza, pertanto meraviglia.

Pensate a un vivaio qualunque – se collocato dentro spazi aperti meglio ancora – alla primavera inoltrata, ai bancali e ai muletti, a dell’ottimo jazz sullo sfondo, a un’illuminazione calda e a una sposa che chiede “NUOVO” a gran voce.
Immaginato?
Bene. Benvenuti nel nostro ultimo ricevimento di nozze in una serra.

L’inventiva è la prima cosa che ci è servita. Costruire la seconda vita di quell’ambiente e degli oggetti che lo abitano a partire dalla fantasia è stata un’attività imprescindibile che ci ha condotto a sfruttare la capienza di una carriola vuota per adagiare il ghiaccio e lo champagne o a utilizzare le transenne alte dello stabile come supporti per i lampadari sospesi.

Vedere gli spazi originali arricchiti con i tavoli e le sedie, il tovagliato bianco e la posateria d’argento sopra è stata invece la seconda. Un ambiente è come una persona: se provi a guardarlo e ad ascoltarlo con attenzione, ti parla anche quando è vuoto. Ti racconta in silenzio attitudini e predisposizioni, se sarà più valorizzato dai colori accesi o dalle tonalità fredde, se calzerà meglio sedie da interno o da giardino, forme tonde o spigolose.

Avete presente un set cinematografico? Ecco, uno spazio insolito e poco abitato dalle idee standard deve essere costruito come un film. Con stessa originalità, uguale passione, medesima intraprendenza.

Il matrimonio di queste nozze racconta di un vivaio dove abitano a terra soprattutto fiori locali del periodo, e restare fedeli alla semplicità stagionale di questa location non solo ci ha permesso di rendere più credibile una circostanza costruita, ma di trasformarla addirittura in qualcosa di reale.

La prossima volta? Sarà il turno delle erbe aromatiche: sposarsi in una serra di Provenza dev’essere straordinario.

 

Blog a cura di ubiquechic.

 

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