Oggi intervistiamo l’anima di quello che facciamo e di quello che siamo, di quello che MaggiorDomus fa ed è, Riccardo Rizzi.
Riccardo non è solo l’ideatore e il capofamiglia di questa azienda, ma anche il continuo innovatore, il prestigiatore sorridente che ogni giorno tira fuori dal suo cilindro novità, allegria, motivazione e tenacia.
Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerlo meglio.

Come è nato il suo amore per la cucina e quando ha capito che poteva farne un mestiere?
La mia è una passione che nasce dal cuore e nel cuore della mia stessa famiglia di origine, precisamente da mia madre. Mia madre era una cuoca fantastica, che cucinava di tutto; non solo piatti della tradizione tipica veneta, ma anche specialità meno convenzionali, più creative, una vera avanguardia dei fornelli per l’epoca. Ho sempre ammirato quello che faceva e ho imparato tanto, prima guardando, poi piano piano provando. Il destino però decise di andare addirittura oltre con me e in seguito mi fece incontrare Letizia, mia moglie. Letizia è figlia di un noto ristoratore della città di Padova e, come me, ha il saper fare cucina che le scorre nelle vene, perché ci è cresciuta dentro. Assieme abbiamo cominciato a gestire parecchi locali del territorio, tra cui Villa Contarini di Piazzola, dove per più di 13 anni abbiamo organizzato banchetti di ogni tipo, da matrimoni ad eventi diversissimi tra loro: una grande esperienza e un’immensa soddisfazione personale. È durata fino a quando abbiamo compreso che eravamo davvero pronti per creare qualcosa di solo nostro, MaggiorDomus.

Il nome “MaggiorDomus” che cosa significa per lei?
MaggiorDomus significa la grande casa, nostra in primis e poi vostra, un grande spazio che accoglie nel cuore di Padova.

Qual è a suo avviso la differenza tra un cliente che sceglie un ristorante e uno che si rivolge ad un banqueting?
La differenza sta in molte cose, a dire il vero, che posso però riassumere con solo termine: esclusività. Esclusività che racchiude sfumature precise come la riservatezza, la ricerca del particolare soggettivo e della qualità su misura.

Qual è il segreto perché un catering possa definirsi catering di qualità?
Il nostro segreto, come di ogni azienda consapevole e matura, sta nella presa di coscienza che un insieme funziona se è fatto di tante unità che collaborano. Ruoli definiti che sanno però andarsi incontro per rendere partecipe il cliente e offrirgli un desiderio realizzato e, soprattutto, chiaro e preciso. Alla MaggiorDomus ci sono cuochi, esperti della selezione delle materie prime, sarte, allestitori, consulenti di immagine e conoscitori del design, di tutto il design. Il cliente prima di tutto va capito e interpretato se si vuole raggiungerlo veramente.

Racconti MaggiorDomus in tre parole.
Carattere, precisione, ricerca.

Le piace cucinare?
Molto, ma senza troppi ricettari. Amo inventare non replicare.

I suoi cuochi sono gli interpreti “pratici” del suo pensiero di cucina, un ruolo sottile e non facile. Ci parli della sintonia che c’è con loro.
Rispondo con una similitudine. La cucina è come la musica che è un’armonia, a volte di uno strumento soltanto, altre di più strumenti. Con i collaboratori della cucina intono piatti a partire dallo spartito di uno sguardo, dall’intesa di un movimento, dalla comprensione sempre diversa delle persone per le quali stiamo cucinando. Semplicemente ci capiamo… e concertiamo ogni volta!

Quali sono i ricevimenti che preferisce e perché.
Non preferisco una tipologia ad un’altra e tutti i nostri eventi sono i miei preferiti perché sono diversi: matrimoni, inaugurazioni, eventi aziendali, sfilate, vernici, cene in abitazioni private. Credo che dalla diversità nascano l’opportunità e la conoscenza e che il nuovo sia il motore che fa andare avanti me, e MaggiorDomus, ogni giorno.

L’evento del cuore?
Ogni ricevimento nasce dal cuore, potrei rispondere. Ma ne indico comunque uno perché abita nel mio: il primo ricevimento curato da questa azienda, parecchi anni fa.

MaggiorDomus non si ferma mai, ha una grande capacità di evolversi velocemente e di sperimentare idee sempre nuove. Ci sveli qualche progetto imminente.
Da qualche anno abbiamo imboccato la via della totale indipendenza, che permette a MaggiorDomus di gestire personalmente ogni pezzo della filiera organizzativa, dall’utilizzo di attrezzature di proprietà alla lavanderia, dalla gestione del personale alla preparazione in casa di ogni pietanza, pasticceria compresa. Il progetto è renderci autonomi anche nei pochi aspetti che mancano.

Cucinare fa rima con?
Creare.

Mangiare fa rima con?
Socializzare.