Quando l’ultimo foglio sul calendario lascia spazio alla parola, e al mese, MARZO è come se tutto intorno cambiasse nel giro di una notte soltanto.

Il terzo mese dell’anno è quello che nel suo ventunesimo giorno regala la primavera, la stagione della rinascita, dei profumi che riprendono a profumare piano, dei colori che ricominciano a colorare, dell’aria tiepida che inizia di nuovo a intiedipire.

Marzo è il mese per eccellenza che vede esponenziare la richiesta di cocktail, aperitivi a cavallo dell’ora di cena, dinner buffet piazzati qua e là, anche a metà di una settimana qualsiasi. È il mese che fa tornare forte la voglia e il bisogno di nuovo, dell’erba fresca, dei giardini metropolitani e dei parchi fuori città che si risvegliano dopo il lungo sonno invernale. È il mese che alza l’asticella su uno stile di vita più forte, che istintivamente e inesorabilmente ingrana una marcia in più, e chiede una sferzata di brio.

Questa sera il primo cocktail di quasi primavera, dunque.
Abbiamo voluto omaggiare questo giorno d’inizio non solo con l’atmosfera che gli spetta, quella della rinascita, ma anche con il colore che merita di diritto, il verde. Più che attraverso i fiori, che verranno da qui in avanti,  l’idea è stata celebrare la vegetazione nel suo senso più ampio, quasi monocolore, profondo ed intenso.

Tovagliati a righe verde-bianco e tessuti naturali, foglie sparse e un menu a metà, pensato sia per soddisfare il cliente di oggi, sia per dare un benvenuto sincero alla bella stagione.
Cheers.