Che cosa significa fare catering?
Molti credono significhi avere un ristorante itinerante, altri pensano sia una scelta esclusivamente orientata al guadagno, fatta per raggiungere più clienti possibili.

Fare catering, quello vero, non è niente di tutto ciò. È un mestiere diverso, né migliore, né peggiore, semplicemente diverso, e come tutti i mestieri richiede competenze specifiche che si affinano con il tempo, la pazienza, l’esperienza, i primi successi, le sconfitte, le lacrime e le rinascite. È una professione che, al pari delle altre, va costruita e, più delle altre, per funzionare davvero non può essere improvvisata.

Richiede grande passione, fare catering. Una passione fuori dal comune, questa sì, perché per esprimersi al meglio deve per forza mescolarsi anche con un pizzico di follia, sana, stimolante e solo un po’ sopra le righe, ma pur sempre follia.
Portare avanti un banqueting è svuotare sei camion sotto la pioggia con dieci rampe di scale davanti e cinquanta tavoli dietro, è l’odore dell’asfalto di un’autostrada alle due di notte e 700 piatti da svuotare un’ora dopo. È il sole di luglio sulla schiena e l’umidità di dicembre nelle ossa, è una cucina sempre diversa da imparare a fare tua in 5 minuti, sono pentole, tovaglie, persone e forni che vanno avanti e indietro come un’onda, senza tregua ma viva.

Non devi solo sapere cucinare, per fare catering. Non basta avere qualche tovaglia, alcune sedie e due fornelli da esterno. Fare catering, e farlo bene, esige certe attitudini che vanno oltre la gestione di un locale o la maestria nel fare da mangiare. Bisogna avere l’anima più aperta del normale perché poche volte ti è concesso il lusso di replicare uguale. Sentire un luogo, immaginare uno spazio vuoto come se avesse già dentro un evento, avere il sesto senso immediato di pregi e difetti di una situazione, intuire qual è il menu che meglio rappresenta una location, la persona che hai davanti e la sua occasione.

Fare catering è come un Amore bellissimo, carnale e allo stesso tempo profondo: devi essere predisposto per iniziarlo, interiormente convinto per viverlo.