Finché non ho scoperto il caffè turco mi sono sempre chiesta che significasse leggere i fondi del caffè. In fin dei conti non è che quando beviamo il nostro espresso al bar sul fondo della tazzina resti poi chissà chè. 
Finchè un giorno qualcuno non mi offrì uno strano caffè (senza darmi troppe spiegazioni) e nel berlo immediatamente come faccio di solito, dato che a me il caffè piace molto caldo, mi resi conto di che cosa fossero dei veri fondi di caffè, e questa fu la volta che conobbi il caffè alla turca.
E fu così che scoprii che leggere i fondi poteva avere un senso, dato che in quella piccolissima tazzina ce n’erano veramente molti. Nello stesso tempo scoprii anche che il caffè alla turca necessita di un certo tempo di riposo prima di poterlo gustare in tutto il suo aroma.
Fatte queste importantissime premesse,  posso passare a raccontarvi come preparare un buon caffè turco. Quello che vi serve innanzitutto è un cezve, cioè un piccolo pentolino alto e stretto, con un lungo manico e magari in ottone. Poi vi serve del caffè macinato molto molto sottile, dello zucchero, e delle spezie, (per esempio cannella o cardamomo). 
Mettere l’acqua nel pentolino e zuccherarla abbondantemente. Far sciogliere bene lo zucchero mettendo il pentolino sul fuoco e aggiungendo eventualmente anche le spezie se optate per un caffè aromatizzato. Aggiungere un cucchiaino di caffè per ogni persona più uno, e portare ad ebollizione. Togliere subito il cezve dal fuoco non appena l’acqua sale e con un cucchiaino prelevare la schiuma che si è formata distribuendola nelle tazzine. Rimettere il pentolino sul fuoco e quando bolle per la seconda volta togliere nuovamente. A questo punto, versare nelle tazzine e servire.