Se le nostre cucine sono l’atelier del cibo, dove gli alimenti vengono tagliati e cuciti addosso a un menu con fare sartoriale, noi del catering di Padova MaggiorDomus abbiamo anche un atelier di stoffe, nastri e tessuti, più vicino al significato tradizionale del termine.

È il luogo della nostra sede dove il cuoco non entra, perché potrebbe macchiare quelle creazioni che accompagneranno i suoi capolavori per il palato, le tovaglie, i nastri, il runner di un buffet cucito su misura, chiamatele – se volete – le sottovesti dei ricevimenti.

L’Atelier MaggiorDomus è una stanzetta delle meraviglie dove i rasi sono tenuti insieme da capocchie di perle, la iuta flirta con il lino e dove le righe di cotone si burlano dei pois a base organza. È qui che i desideri di stile diventano concreti, un disegno passa a tridimensionalità, un’atmosfera immaginata prende a farsi reale, passando per una mano che cuce, una che misura e un’altra che stira o annoda asole.

Da questa porta escono scatoloni di tovaglioli legati a doppio giro di raso uno ad uno, fiori trasformati in centrotavola, pezzi di tessuto vuoti che ora hanno un’anima e un perché.

La bacchetta magica sotto il tavolo principale ancora non l’abbiamo, ma è qui che il sogno di un ricevimento ideale inizia a prendere la sagoma per realizzarsi. Finalmente.