Nell’ambito delle risorse umane, con team building si indica un insieme di attività formative, ludiche, esperienziali o di benessere, il cui scopo è la formazione di un gruppo di persone.
Attraverso lo scambio e il contatto con gli altri in un clima d’interazione, il team building si presta ad essere strumento educativo e strumento d’incentivo, stimolando il fare personale e, ovviamente, il lavoro d’insieme.

Le modalità operative per attività di questo tipo passano dalla caccia al tesoro alle corse in go-kart, da iniziative musicali, teatrali, sportive fino ad esperienze di benessere che hanno lo scopo di “fare” gruppo attraverso la soddisfazione e il piacere del singolo, il contatto, la comunicazione, l’empatia. Molte aziende sfruttano le potenzialità originate da queste iniziative quando si trovano di fronte a un gruppo formato da poco tempo, che ancora non si conosce a fondo, o quando il gruppo è in difficoltà, sotto stress o non ottiene i risultati attesi.

Ci capita spesso di confrontarci con situazioni da organizzare di questo tipo, contattati da aziende che vogliono proporre ai propri collaboratori giornate di formazione ai fornelli, luogo dove stimolare l’affiatamento di un team passa anche per l’educazione della sensibilità, della cura estetica e della condotta sensoriale, utili da imparare a gestire in caso di situazioni difficili che richiedono di tenere a bada i nervi.

La cucina, infatti, oltre che luogo di creazione del piacere, è anche il posto in cui si sta a contatto con il verace, con la parte più istintiva di se stessi, quella che spinge ad abbinare un sapore a un altro, che fa ritenere un piatto salato oppure insipido, buono o eccellente un contrasto di sapori. Insomma, conoscersi ai fornelli stimola un gruppo di persone alla conoscenza “autentica” dei suoi componenti, quella risposta che parte dallo stomaco e attiva le differenti reazioni personali in una data circostanza, quel lato personale che davanti alle scrivanie difficilmente si rivela e che può essere fondamentale conoscere in situazioni di lavoro che scappano di mano e richiedono la gestione del savoir-faire e del savoir-être individuali.