Si dice che i dettagli si avvicinino alla perfezione, e la perfezione non è un dettaglio.
Si dice anche che per conoscere davvero bene un settore o una situazione è impossibile non passarci attraverso con le mani, i pensieri e i modi di fare e che, in caso contrario, la maestria in quel determinato contesto sarà sempre superficiale.

Ecco allora che lavorare sulle piccole cose, una volta che le grandi sono state acquisite, diventa un fare sottile, capace di dare un profilo unico a una sagoma e in grado di definire uno stile personale.

Oggi vi sveliamo anche qualcosa di più: il più grande alleato per diventare esperti di un mondo fatto di dettagli è la pazienza. Perché un impasto sia morbido e digeribile serve pazienza, perché un’anguria diventi cestino di frutta c’è bisogno di accuratezza e di tempo, tanto quanto ne servono per tagliare finemente il prezzemolo, stirare le cuciture di una divisa di servizio, intarsiare una torta di petali di zucchero.

Fare catering di qualità senza prendere in totale considerazione l’amore per i dettagli non è possibile, almeno per noi. Le cose e i pensieri apparentemente inutili tracciano la linea di separazione tra preparare da mangiare e cucinare, apparecchiare e allestire, servire e offrire.

“Cucinare è un modo di dare” è il nostro slogan da anni. Un altro dettaglio che trasforma un lavoro in un mestiere, una passione incontenibile in un obiettivo concreto e di successo.

Buon lunedì a tutti, qualunque siano i vostri dettagli da amare oggi.