Il Nostro Blog

  • Questa sarà l'estate delle acque aromatizzate

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    Una vera e propria inondazione di acque aromatizzate sarà quello che da qui in avanti subiranno i nostri servizi estivi. Tutti, nessuno escluso. Rinfrescare, eliminare le tossine, colorare senza coloranti e riempire occhi e bocca con le proprietà delle materie prime di stagione è il primo scopo. Divertirci con frutta, aromi e ghiaccio, come fanno i bambini al mare con con sabbia e formine, ammettiamo che è il secondo.

    Che cosa sono le acque aromatizzate? - molti di voi si staranno chiedendo. Altro non sono che acqua a cui sono aggiunte frutta, verdura, erbe aromatiche o spezie e che si è lasciata in infusione, in frigorifero, per circa tre/quattro ore. Bevande rinfrescanti, ricche di vitamine, oltre che un ottimo rimedio naturale per contribuire alla depurazione dell'organismo.

    Un detox d’estate divertente sia da preparare (per noi!), sia da assaporare: frutta, energia vitaminica, brio visivo a buffet, giochi d’acqua, incontri di primizie, profumo di aromi.

    Le foto di oggi riportano alcune delle nostre proposte della stagione, anche se la fantasia e l’estro di un giorno andranno a comporre e ad abbinare sapori ed odori ben oltre lo spazio di un menu.

    Partiamo allora dal colore rosso, che sveglia un coffee aziendale che inizia di buon mattino. Anguria, fragole e pompelmo rosa, per esempio. Se invece pensiamo a un dopo pranzo di città tra afa e cicale, a venirci in mente sono le ciliegie, il ghiaccio, le more e la menta. Tutti insieme, a pezzettoni.

    Cetrioli, lime e limone e tovagliati gialli sullo sfondo, mirtilli e rosmarino, zenzero e albicocche li associamo invece ai pomeriggi annoiati, quelli che aspetti le vacanze e che hanno bisogno di una spinta di energia.

    Il ghiaccio non deve mancare mai. Sia per garantire un effetto cocktail anche al centro di una tavola rotonda di un incontro business, sia per rendere ulteriormente dissetante l’acqua proposta. Incastonare la frutta nel ghiaccio, poi, è la mossa che renderà chic qualsiasi bevanda pensata come healthy.

    Per quanto riguarda i pezzi di frutta o verdura, che a seconda della caraffa di servizio potrebbero giocosamente finire nel bicchiere, potrete eliminarli oppure mangiarveli a crudo. Consigliamo la seconda per effetti benefici a tuttotondo, mandibola appagata compresa.

     

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  • Barbecue wedding

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    I matrimoni, come le persone, non sono tutti uguali.
    Ci sono quelli da scampi crudi e rose Meibenne come se non ci fosse un domani, quelli da pizzi e margherite, da abiti al ginocchio e guanti bianchi oppure ci sono quelli da barbecue e fiori selvatici che non è ben chiaro se a prevalere è il profumo della carne sulla griglia o l’odore delicato dei fiori di campo.

    Espressioni differenti, intensità d’amore diversamente identiche, stati d’animo comunque alle stelle.

    Quello che vi raccontiamo oggi è un ricevimento di nozze BBQ, uno di quelli che pretende la griglia calda ancora prima della cerimonia, che più sui posti a tavola punta il dito sulle tipologie di carne possibili e che non si cura se l’orlo bianco di un vestito si macchia leggermente di erba di prato.

    Abbiamo avuto la possibilità di organizzarlo la scorsa settimana e ci è stato richiesto di idearlo e proporlo come un’occasione in cui la convivialità doveva essere totale, la forma leggera ma estremamente delicata, l’eleganza briosa. Ecco allora che un banchetto di nozze si è trasformato in una festa tra amici e parenti, in uno di quei momenti in cui l’unica cosa che conta è il piacere di stare insieme, e che per questo verrà ricordato.

    Un menu rustico ma non troppo, interessato ad attirare l’attenzione per sostanza ed originalità, per tradizione alimentare rivista in chiave attuale, per ricercatezza che non deve mancare comunque mai, per impatto scenico che mai ti saresti aspettato.
    Gli esiti sono stati due sposi felici, ricevimento condito ovunque con allegria e invitati lasciati a bocca aperta (solo per stupore, ovviamente).

     

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  • Villa Ottoboni di Padova: dove gli eventi business sono più belli

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    Che a Villa Ottoboni di Padova gli eventi business riescano più belli dello standard lo si capisce anche solo guardando le immagini del post di oggi. Una villa del Cinquecento vicina al centro città dove l'antico si coniuga con l'attuale, i dettagli non sono un caso e in cui la naturale scenografia va braccetto con la tecnologia.

    È un centro eventi moderno, articolato in ben 10 sale completamente attrezzate per ospitare meeting, convegni e occasioni di lavoro che richiedono di ingranare una marcia in più in fatto di professionalità ed evoluzione del gusto. Ed è un posto con cui collaboriamo da anni per la perfetta riuscita di questa attività di business quotidiana che, oltre a bellezza e competenza, ricerca anche bontà e attenzione per i servizi ristorativi.

    Insomma, una location che amiamo e che, come tutte le cose che ci piacciono profondamente, oggi vogliamo raccontare e consigliare.

    A Villa Ottoboni qualsiasi incontro potrà ritenersi riuscito e farsi ricordare per eleganza fuori dal normale. Potrete decidere di accomodare gli ospiti nella sala plenaria, che contiene fino a 200 persone, e allestire coffee break e lunch nel parco o nelle sale al piano terra della struttura, tutte con vista parco e luce naturale. Se invece quello che cercate è uno spazio più intimo, per piccoli meeting riservati ed esclusivi, avrete solo l’imbarazzo della scelta tra sale di metratura più ridotta e portici sparsi qua e là. Il verde del curassimo giardino, poi, sarà il contorno a qualsiasi situazione: potrete osservarlo dall’alto o decidere di camminarci sopra durante un aperitivo a fine giornata, quando la cravatta stringe e un prosecco ghiacciato è spesso la risposta più adatta.

    Un luogo speciale. Un centro congressi che risponderà a tutte le esigenze e lascerà addosso, ad organizzatori e partecipanti, un po' di quella magia che solo i posti incantati conducono con sé per nascita, crescita e cura continua.

     

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  • SAVE YOUR DATE: l'expo degli eventi. Reportage dell'inaugurazione.

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    Che cosa sia SAVE YOUR DATE l’abbiamo raccontato più volte: un’esposizione itinerante per chi vuole organizzare eventi unici ed esclusivi, ideata e articolata da un network di professionisti del settore di cui facciamo parte. Un'expo eventi fuori dal comune.

    Abbiamo anche raccontato come la prima edizione ufficiale sarà una wedding edition e che si terrà il 22 e 23 ottobre 2016 a Rovigo, a Villa Cagnoni-Boniotti (iscrizioni qui!), dove una rosa di 20 fornitori scelti per capacità ed esperienza presenterà i propri servizi a chi è in procinto di sposarsi ed è alla ricerca di soluzioni innovative ed eleganti.

    Quello che ancora non vi abbiamo raccontato, invece, è la serata di presentazione di questo progetto, che si è tenuta qualche settimana fa, presso la stessa location. Una preview di quello che presenteremo in autunno, un assaggio, una schermata veloce ma di forte impatto visivo ed emozionale a cui hanno partecipato numerose coppie di futuri sposi.

    Le immagini di oggi parlano proprio di quel 9 aprile e vogliamo presentarle non come la cronistoria di un evento, bensì la creazione di un’atmosfera. Perché se un’occasione di ritrovo può realizzarla chiunque, l’orchestra di un insieme richiede qualcosa di più. Richiede studio, per esempio. Passione, menu progettati, cucinati e offerti con scrupolosa attenzione. Richiede idee, confronto, una lunga esperienza sul campo che d’improvviso unisce i pezzi e diventa qualcosa di più grande della semplice somma degli anni. Diventa professionalità creativa, amore folle per quello che fai, conoscenza insaziabile che trova ristoro solo in ulteriore conoscenza.

    E attrezzature sempre nuove, allestimenti che rischiano sulla base di un portamento che può permettersi il lusso di provare, ancora una volta, qualcosa di tremendamente nuovo e incredibilmente sofisticato.

    Se fosse stata una serata di presentazione di una mostra artistica, oseremmo addirittura chiamarla vernissage, la prima di SAVE YOUR DATE. A ben pensarci, i quadri c’erano, la stampa pure, gli amanti del bello e del mangiare bene anche. Secondo noi è stato un inizio realizzato davvero a regola d’arte.

     

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  • Fare eventi in libreria

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    L’opportunità di creare un evento dentro una libreria, e di portare i profumi della nostra cucina a fondersi con quelli della carta stampata, ci è stata data la scorsa settimana in occasione della presentazione del nuovo libro di Carniel Diaz Sabrina intitolato “E quel che resta è già abbastanza”.

    Edito da DivinaFollia, il testo è stato presentato a Treviso attraverso alcune emozionanti letture dello stesso, organizzato in stesura originale in atti e proposto in parti di prosa accompagnati a poesia.

    Non smetteremo mai di dirvi quanto, del nostro lavoro, ci piaccia la possibilità di arrivare dappertutto, di portare un pezzo di noi in ogni dove: dalle abitazioni private alle location esclusive, dai parchi suggestivi ai negozi di un centro città fino sbarcare in luoghi magici, come quello di oggi, che veicolano la cultura, le riflessioni umane, le parole scritte che arricchiscono le persone e aumentano le conoscenze.

    Per la libreria del centro di Treviso che ha ospitato i pensieri di Sabrina, e noi, un menu a finger food che fosse soprattutto colorato e farcito delle primizie di stagione, caraffe di acque fruttate al naturale e, ovviamente, Prosecco in onore del territorio circostante.

    Un aperitivo vivace e originale, per certi versi simile alla bellezza spontanea di quelle idee vivide e brillanti che non conoscono noia e sbadiglio, ma che si sanno ancora raccontare.

     

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  • Posto al gusto n. 58 - Accessori sposa e dettagli tavola 2016


    Un accessorio per l’abito da sposa è quel tocco in grado di personalizzare un look, proprio come un dettaglio sui tavoli o la decorazione di una torta segneranno la differenza tra una cena qualsiasi e il ricevimento del vostro matrimonio.

    Particolari non indispensabili eppure imperativi per siglare il proprio sì con tono inconfondibile.

    Le scarpe della sposa, per esempio, non dovranno essere soltanto calzature bellissime. Dovranno essere l’unico paio capace di condurvi lungo la navata con sicurezza ed eleganza. Saranno il sigillo dell’abito, sbucheranno dall’orlo tutto il giorno, segneranno tutti i passi della giornata. Proponiamo Casadei, romantico con grinta.

    Siete donne da velo? Ecco un altro elemento affatto accessorio. È l’anteprima del vestito, oltre che del volto e del make-up scelto. Dovrà esaltare una silhouette senza coprirla, proteggere e non mascherare. Con pizzo o senza, lungo o corto? Pronovias ne propone moltissimi per tutti i gusti.

    Si crede sempre che la lingerie sia un elemento secondario solo perché nascosto, quando invece l’intimo giusto sarà il piedistallo del vestito, oltre che del portamento. Anziché pizzi e bianchi candidi, oggi proponiamo Wolford, biancheria nuda, senza cuciture e modellante. A nostro avviso all’avanguardia e sensuale da morire.

    Capelli sciolti o raccolti? Avete mai pensato a una via di mezzo e a un fermaglio gioiello? Jenny Packham propone soluzioni dai disegni originali. Mettetevi in testa strane idee come queste e andrete lontano.

    Guanti sì oppure no? A noi piacciono corti e il più possibile velati, ricamati qua e là, delicati. Dettaglio di classe estrema, chiedono solo di prestare attenzione alla lunghezza delle maniche, qualora il vostro abito fosse invernale. Rosa Clarà li propone abbinati a coroncine in tulle. Il top di estro e creatività sofisticata.

    Veniamo infine alla cintura. È un accessorio geniale per gli abiti lunghi e lisci, per le donne che vogliono evidenziare la sinuosità dei fianchi, spezzare visivamente un’altezza eccessiva, sdrammatizzare la serietà di un capo monocorde. Selezione Provonias qui.

    Siete pronte a giocare sulle rifiniture del vostro outfit sposa?
    Per quanto riguarda noi, non c’è aspetto di un ricevimento che ci piaccia curare di più: è la minuzia che ruba lo sguardo, l’incanto in armonia di un insieme che lo trattiene.

     
     
     
     
     
  • Intervista a Federico Rizzi, il futuro di MaggiorDomus

    01 Chiamatelo Fede, non nuova leva, seconda generazione che avanza o futuro di un’azienda. Stiamo parlando di Federico Rizzi, che il caso vuole leader della MaggiorDomus di domani, ma l’attitudine e la voglia di imparare descrivono come un appassionato, un talentuoso, uno, insomma, che sa il fatto suo a prescindere.

    Dopo la chiacchierata virtuale con Riccardo e Letizia degli scorsi anni, oggi rivolgiamo a lui qualche domanda per conoscerlo meglio.

    1. Federico, ciao. Di che cosa ti occupi all’interno di MaggiorDomus?

    I miei compiti in azienda sono molteplici, aspetto che non nascondo piacermi moltissimo perché mi sta dando la possibilità di conoscere MaggiorDomus in ogni sua sfaccettatura, di imparare tutto o quasi, di mettere in fila gli addendi e tirare le somme delle mie conoscenze e della mia crescita quotidiana. Le mie mansioni principali, come dicevo, sono parecchie e sono una scatola cinese perché ne aprono altre più piccole e altre ancora, ogni giorno. In primis mi occupo del settore logistico, che include anche la gestione del personale sia all’interno, sia all’esterno. Valuto quali siano i collaboratori più adatti per ogni evento, chi, per esempio, è più a suo agio in situazioni business, chi in occasioni ludiche o private. Mi occupo poi dell’organizzazione e della supervisione del magazzino: materiali per la cucina e per i ricevimenti, mezzi di trasporto, e via dicendo. Devo ammettere di avere buone capacità tecnico-pratiche, attitudine che si rivela preziosa in un ambiente colmo di attrezzature e in manutenzione costante. Per le mie mani passa anche il protocollo Haccp, che non è altro che un insieme di norme da seguire per la corretta gestione degli alimenti, ovviamente coordinata dal nostro capo chef Franco. Infine, ma non meno importante, curo la gestione degli eventi veri e proprio all’esterno, cioè l’anima del nostro lavoro.

    2. Rappresenti il futuro generazionale di MaggiorDomus. Come vivi questo ruolo di grande opportunità e responsabilità allo stesso tempo?

    Quando ho deciso di intraprendere questa strada, ero cosciente del fatto che prima o poi avrei potuto avere l’opportunità di condurre MaggiorDomus da solo, un ruolo di grande, immensa responsabilità. Sinceramente, oggi non penso a questo, sia perché i miei genitori sono ancora giovani, e carichi di forze e idee, sia perché ho ancora molto da imparare, molta strada da fare prima di essere in grado di gestire in autonomia un realtà complessa come questa.

    3. Ogni impresa è fatta di idee che sono diventate realtà. Quali sono le concretezze di oggi che non cambieresti mai della tua azienda e quali i sogni che ti piacerebbe realizzare?

    Se guardo indietro, agli anni passati, mi rendo conto come tante idee nate incerte e bisognose di crescere e migliorare, ora sono diventate concretezza, quasi punti di forza, grazie all’impegno e alla costanza di tutti. Ecco, quello che di MaggiorDomus non cambierei mai sono i collaboratori e lo spirito di squadra che si crea quando lavoriamo tutti al massimo per uno stesso fine, che coincide sempre con la totale soddisfazione del cliente. Questo non dovrà mutare. Per quanto riguarda i sogni, nel cassetto ne avrei alcuni, forse ora difficilmente realizzabili. Se devo proprio sbilanciarmi, ne rivelo uno, forse quello più a lunga durata come realizzazione. Vorrei riuscire a portare il nome di MaggiorDomus anche al di fuori dell’Italia. Ambizioso? Assolutamente sì, ma prima o dopo ci arriveremo.

    4. Per quali aspetti Riccardo ti è di ispirazione per la tua crescita professionale quotidiana?

    Papà è sicuramente ispirazione e insegnamento continui. Cerco di assorbire il massimo da lui e di metterlo in pratica subito, anche nelle piccole cose. A volte è naturale anche scontrasi, oggettività che a mio avviso è un punto di forza perché indice di personalità decise. Da ogni nostro piccolo contrasto, alla fine saltano sempre fuori nuova consapevolezza, compromessi intelligenti, innovazione di pensiero. La cosa più bella del nostro rapporto è il confronto continuo, il volere sapere sempre cosa pensa l’altro. Vivo questo come un esempio di rispetto reciproco, oltre che di stima profonda.

    5. E Letizia?

    Con mamma è lo stesso. Donna tenace e decisa, è per me fonte inesauribile insegnamenti, la prima consigliera sulla gestione interna di molti aspetti, oltre che la mia musa a livello personale. Rappresenta l’ispirazione al ragionamento, mi aiuta a pensare per ponderare le scelte ed evitare di prendere delle decisioni affrettate. Sono onesto nel dire che abbiamo due caratteri testardi e molto simili e che a volte bisticciamo. Ma amo bisticciare con lei, mi ha insegnato che anche discutere è un’arte da imparare per migliorarsi.

    6. Perché un cliente sceglie MaggiorDomus e non un altro banqueting?

    Questa è una domanda che apparentemente potrebbe avere risposte banali, ma non è così. Quello che mi sento di dire è che MaggiorDomus è un azienda fatta di persone che ogni giorno svolgono il loro lavoro con dedizione, coraggio, costanza e amore, ma soprattutto con passione e sacrifici e che tutto ciò è rivolto al solo scopo di rendere unico un evento. Questo, per me, è il nostro valore aggiunto, quello che dovrebbe incentivare un cliente a sceglierci.

    7. Preferisci di più creare o progettare?

    Progettare è sicuramente il verbo che più mi si addice; sono una persona molto tecnica, a volte metodica, e mi piace sedermi a tavolino e rivedere gli aspetti di ogni processo per capire se esistono delle aree di miglioramento, dove si insinuano i lati deboli, dove i punti di forza da evidenziare.

    8. Quale pensi sia, tra i molti che sicuramente possiedi, il tuo maggiore pregio?

    Preferisco mettere in evidenza sia il mio lato positivo che quello negativo. Come maggior difetto, anche se il termine non mi piace in generale, mi ricollego alla domanda precedente. Riconosco di essere a volte troppo schematico nei processi di lavoro, e questo a volte è un limite. Come maggior pregio, (anche se bisognerebbe chiedere conferma ai miei collaboratori ;-)) posso dire di essere predisposto all’ascolto e al confronto. Mi piace parlare, sentire, consigliare ed essere consigliato.

    9. Progetti a breve termine per MaggiorDomus?

    Indubbiamente continuare sulla strada intrapresa con tutte le nostre forze, che è quella della qualità sempre più elevata e della continua ricerca in materia di innovazione. Soprattutto, però, pensando al mio lavoro quotidiano, mi preme molto riuscire a migliorare e semplificare sempre più i processi di lavoro.

    10. Descrivi MaggiorDomus in tre parole.

    Passione, qualità, divertimento.

    11. Cucinare fa rima con?

    Sognare.

     

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  • Il successo di un'anteprima

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    Nei giorni che hanno preceduto il 9 aprile, abbiamo cercato di presentarvi l’anteprima della wedding expo di SAVE YOUR DATE, che si è tenuta a Rovigo presso Villa Cagnoni-Boniotti, come una proposta di servizi riuniti per le coppie di futuri sposi che piano piano prendeva forma, voglia e coraggio.

    Vi abbiamo aggiornato strada facendo sull’evolvere delle nostre idee, sul tema scelto e i primi fornitori, e quello che non è passato per il web scivolava veloce dalle nostre menti alle nostre mani, concretizzandosi.

    Di fiere sposi, più o meno grandi, ce ne sono molte, e la nostra ambizione di progetto è nata e cresciuta con una logica precisa: distinguersi, farlo secondo criteri di qualità, offrire suggerimenti ad hoc e indiscutibilmente belli allo stesso tempo.

    Guardare, oggi, le prime immagini dello scorso sabato ci riempie di gioia e stimola nuove intenzioni: la wedding expo di ottobre dovrà superare sé stessa, stupirsi e crescere a partire dal suo primo successo.

    Nei prossimi mesi lavoreremo per offrirvi ancora più: una rosa di fornitori triplicata e in grado di soddisfare ogni esigenza e qualsiasi aspetto di un ricevimento di nozze, workshop, esempi, sfilate, degustazioni, consigli ad personam, magia.

    Lavoreremo per voi perché è quello che ci riescie meglio fare, perché un matrimonio riuscito è un belvedere di vita, perché amiamo la cura dei dettagli, i sorrisi delle persone, i canti corali.

    E perché ci piace fare network. Crescere, noi per primi, per merito del confronto, dell’accoglienza del diverso, delle collaborazioni che sono il frutto tangibile della passione.

    Grazie a tutti coloro che sono stati con noi, che hanno partecipato al nostro debutto.
    Divertirsi, sognare, costruire: desideriamo lasciare alle coppie che hanno voglia di conoscerci non solo un biglietto da visita, ma un modo di fare. Lo stesso con cui andremo a realizzare un matrimonio. Il loro.

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