Il gin è uno dei distillati più diffusi, celebri e apprezzati tra i barman del mondo.

Nato in Italia, presso la Scuola Medica Salernitana, come medicina al ginepro facilmente trasportabile grazie alla presenza dell’alcol, il gin si diffonde dal punto di vista culturale a partire dall’Olanda e oggi viene prodotto in tutto il mondo.

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Che cos’è il gin?

Il gin è un distillato secco ottenuto dalla distillazione di ginepro in infusione con l’alcol di origine cerealicola.

A questa ricetta di base, si accostano una serie di botaniche che ne completano il carattere, ingredienti capaci di bilanciarsi alle note del ginepro, che devono restare dominanti.

Le “Botanicals” sono erbe, spezie e sostanze aromatizzanti inserite e utilizzate per dare un aroma particolare ed unico, timbro di ogni singolo gin.

Se fino all’800, il gin era considerato il prodotto alcolico cheap della classe operaia, oggi si può dire con certezza che stiamo davvero assistendo a un suo revival.

Merito di questa rinascita è riscontrabile a nostro avviso soprattutto dai botanicals sempre più inconsueti che vengono scelti per produrlo e dalla sua straordinaria capacità di abbinamento.

Oggi il gin si lega ai territori, alla creatività di chi lo produce, alle capacità di esaltarne le alchimie. 

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Come si produce il gin?

Le varianti di gin si differenziano fra loro proprio per i metodi di distillazione e il più famoso e pregiati tra tutti è il London Dry, ottenuto dalla distillazione di alcol etilico agricolo con bacche di ginepro e altri componenti vegetali.

Citiamo anche il Jenever, olandese e simile al whisky dove il ginepro si lascia sedurre da chiodi di garofano, cumino, zenzero e noce moscata.

Segue l’Old Tom, più dolce del London Dry per la presenza di una maggiore quantità di liquirizia nella distillazione. È fatto invecchiare in botti di vino, fattore che gli conferisce un colore caramellato.

Il New American è un gin contemporaneo tra i quali il più conosciuto è il gin Hendrick’s.

Il Plymouth, invece, conduce note di coriandolo, bucce di arance, cardamomo, radice di angelica e di iris.

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Perché organizzare una degustazione di gin durante un evento

In un mondo dove i palati sono sempre più raffinati e curiosi di provare nuove emozioni di mix and match, ecco che una degustazione di gin si posiziona come scelta sofisticata e innovativa.

Selezionare una rosa di gin (10, 20 o anche più) e allestire un tasting corner durante un evento business o durante il welcome cocktail di un wedding party è una proposta per buongustai, per chi non beve e basta, ma assaggia territori, sensazioni ed ingredienti combinati.

Sarà possibile orientare una degustazione di gin seguendo filoni infiniti e soggettivi, proprio come il gin.

Idee per gin tasting

Degustazione gin per territori di provenienza: Italia, Canada, Inghilterra, Spagna o anche dal più neofita Giappone, che da pochi anni si è affacciato alla produzione di gin introducendo botanicals orientali davvero interessanti per un tasting evoluto.

Degustazioni stagionali che seguono una certa gamma di profumi e sapori: ingredienti più fioriti o agrumati, più secchi o più morbidi o dal piglio più selvatico, come quelli che comprendono il sorbo, la liquirizia, l’anice, il sale, il tè nero.

Gin e pesce crudo è stata l’ultima degustazione organizzata dal catering MaggiorDomus per un compleanno.

Consistenze, i richiami del mare che si avvicinano a quelli della terra, sperimentazioni, atmosfere che dai luoghi di provenienza passano direttamente al DNA dei prodotti prima, alle memorie di chi assaggia poi.

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Come si beve il gin?

Le regole per apprezzare e “sentire” profondamente un gin sono le seguenti:

1. Bocca pulita da altri sapori

Se prima di degustare un vino si suggerisce di masticare un panificato secco, per approcciare a bocca neutra un gin si suggerisce un sorso di caffé freddo.

2. La temperatura del gin

Per scaldare al punto giusto aromi e sapori, un gin va degustato a temperatura ambiente, tra i (21-23°C).

Inoltre, i mixologist di MaggiorDomus sconsigliano sia l’utilizzo di ghiaccio, acqua tonica e garnish di qualunque tipo.

3. La scelta del bicchiere per il gin

Qui le opinioni sono discordanti: c’è chi suggerisce il classico tumbler corto, per decantare meglio, e chi bicchieri a stelo lungo e ricurvo verso l’interno e per preservare gli aromi del gin che si sta bevendo.

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Esempio di degustazione gin

Una degustazione di gin può anche essere desiderosa di fare il giro del mondo in 26 distillati, come il numero delle lettere dell’alfabeto inglese, vale a dire della patria che per prima l’ha apprezzato e fatto conoscere al grande pubblico.

  1. The Barmaster Gin (Italia)
    Prodotto con ginepro, agrumi e coriandolo
  2. Roba Marton (Italia)
    Non filtrato con ginepro, liquirizia, zenzero e cannella
  3. Tanqueray (Scozia)
    Fresco e duttile per cocktail, con note predominanti di ginepro.
  4. Hendricks (Scozia)
    Sofisticato con zenzero, pepe e cetriolo.
  5. Upperhand (Irlanda)
    Dall’aroma intenso, prodotto con ginepro, basilico e aneto.
  6. Bherta’s Revenge (Irlanda)
    Gin prodotto con alcol derivato dal latte e miscelato con cannella angelica e coriandolo.
  7. Two James (Canada)
    Ginepro, coriandolo ed erbe del Michigan.
  8. Generous (Francia)
    Intenso e agrumato con note di ginepro e sambuco.
  9. Buss n° 509 Grapefruit (Belgio)
    Speziato con nota prevalente di pompelmo rosa. Bottiglia molto chic.
  10. Buss n° 509 Eldelflowers (Belgio)
    Con fiori di tiglio, sambuco, arancio e limone.
  11. Buss n° 509 White Rain (Belgio)
    Prodotto con Ginepro e vaniglia
  12. Copper Head (Belgio)
    Agrumato e prodotto con coriandolo e ginepro
  13. Cittadelle (Francia)
    Aromatico e morbido, molto speziato
  14. Mare (Spagna)
    Erbe mediterranee, rosmarino e olive.
  15. Ungava (Canada)
    Con erbe del Nord Quebec.
  16. Nordes (Spagna)
    Distillato dal vino con spezie della Galizia, fresco e con profumo di mare.
  17. King Sono (Inghilterra)
    Aromatico, leggermente piccante con gusto di pompelmo.
  18. Mom (Inghilterra)
    Realizzato con quattro distillazioni, dolce e con note di frutti rossi, apprezzato dal pubblico femminile.
  19. Portobello Road (Inghilterra)
    Morbido e setoso, prodotto con agrumi, noce moscata e radice di liquirizia.
  20. Bulldog (Inghilterra)
    Gin agrumato miscelato ad erbe e spezie
  21. Ophir (Inghilterra)
    Fresco, morbido, ricco di spezie e pepe di Java.
  22. Thomas Dakin (Inghilterra)
    Aromatico prodotto con ginepro, coriandolo e rafano.
  23. Beefeater (Inghilterra)
    Molto piacevole e morbido con sentore di ginepro.
  24. Il Gin del Professore (Italia)
    Caldo e speziato, particolarmente sapido.
  25. Il Gin del Professore a la madame (Italia)
    Delicato, agrumato e dolce.
  26. Peter in Florence (Italia)
    Con radice di iris, bergamotto e limone.

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