Se sei mora stai praticamente d’incanto con tutto, dal colore chiaro dei formaggi ai tagli fantasiosi di una macedonia, riveli la tua dolcezza essenziale in veste di sciroppi e dispieghi la tua tempra elastica calzando gelatine.
Le volte, però, che ti prepari a marmellata, riesci a regalare la migliore delle tue virtù, la presenza in dispensa anche in quella che non è la tua stagione, la primavera dichiarata.

Franco conosce molto bene i molteplici benefici, la ricchezza di vitamina C, l’abbondanza di sali minerali e le proprietà antiossidanti delle more e forse è per questo che nelle nostre cucine non mancano mai vasi e vasetti di sue confetture, per arricchire qualsiasi abbigliamento indossato ai fornelli.

Quando la mora, poi, decide di vestire paste frolle per trasformarsi in crostata, è la volta in cui la bontà va a spesso con la fantasia, si accessoria di tecnica del make-up e si dà in pasto alla bellezza di una merenda pomeridiana.

Se sei mora, infatti, puoi giocare d’ingegno con lunghe trecce di frolla, puoi sedere tortiere dalle forme più svariate accavallando appena la densità di una piega, e puoi stare davvero certa che invoglierai ogni palato, anche quello di chi dice di non averti mai assaggiato.