Queste immagini sono state scattate la scorsa settimana, in occasione di un matrimonio molto sofisticato di cui abbiamo curato sia il ricevimento nella splendida Ca’ Marcello, sia gli allestimenti floreali e di organizzazione di spazi e atmosfere della chiesa per la funzione religiosa.

Protagonista insieme agli sposi è stata la calla, a nostro avviso uno tra i pochi fiori in grado di assecondare l’eleganza che gli sta attorno senza coprirla, né non eguagliandola.

La nostra Letizia ha ironicamente soprannominato la calla “la snob” perché è un fiore poco duttile, che sembra non avere bisogno di altro oltre a sé stessa per essere valorizzata. Ecco allora che pazienza, creatività, sobrietà ed esperienza ci sono state d’aiuto per trattarla al meglio senza farla risultare già vista e banale o eccessiva.

L’abbiamo lavorata assieme a ortensie bianche, a mazzi stretti, recisa e adagiata in recipienti che ne accompagnassero la sinuosità e non la trasformassero. Le calle sono diventate così alleate preziose durante tutto il giorno di nozze, presenza fissa ovunque: dall’altare ai portoni di ingresso, angoli della villa, buffet e tavoli della cena, fino a diventare bouquet della sposa e bottoniera di sposo e presenze maschili a lui più intime.

Anche il fiore, come la donna, più etereo e difficile sa regalare doni di ineguagliabile valore se preso per il verso giusto (o gambo).