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Le cose che non vi abbiamo detto giacciono tutte nelle immagini scattate e non ancora raccontate.
Nei ricevimenti che sono rimasti nel fondo del nostro vissuto e in quello del desktop dei nostri computer, saturo e sempre con mille cose da dire che si accavallano l’una sull’altra.
Dettagli rubati qua e là, ognuno con una storia, un momento di gloria, un cassetto preciso della memoria.

Le cose che non vi abbiamo detto, però, abitano anche in tutti i dietro le quinte che non è scontato immaginare se non ti è dato da vivere, nei menu che non è immediato stilare, negli allestimenti che non è così automatico concretizzare.
Ecco allora una carrellata veloce, possiamo chiamarla una capsule collection, dove interscambiabilità e abbinamento stanno tutti nel retro bottega della fattibilità e nel non ancora pubblicato.

Per esempio, a riguardare certe mise en place giocate per intero su nero e ambiente a 4 pareti bianco, ci viene oggi in mente che non vi abbiamo parlato di alcune bellissime serate in gallerie d’arte che stiamo curando dalla scorsa primavera, e neppure che prima di azzeccare l’allestimento adeguato abbiamo svaligiato le nostre lavanderie e aperto decine di tovaglie colorate. Allo stesso modo, raramente vi raccontiamo che, con certi caldi, per mantenere i fiori freschi e turgidi barattiamo con il cuoco ripiani di celle frigorifere un giorno sì e l’altro pure, e che le torte a tre piani viaggiano per le autostrade d’Italia più comode di noi.

Le cose che non vi abbiamo detto le possiamo ritrovare anche in certi impiattamenti live che quando sei lì, un minuto prima di servire, non te ne riesce nemmeno mezzo, sia per l’emozione che a volte ti coglie, sia perché certe proposte sono assolutamente scenografiche tanto quanto per nulla pratiche.
Pensiamo alle corsie bianche per le spose di campagna, che quando le stendiamo a terra tutti sanno che devono imparare a volare finché lei non arriva, e a parecchi matrimoni di collina che non hanno ancora goduto l’ebbrezza di un online.

Le cose che non vi abbiamo detto piano piano ve le narreremo tutte. Un giorno vi troverete a leggere di quanto tempo richiede un bocciolo per sedersi su un altare o di quanto è stata magnifica quella cena in Toscana, ai piedi di un casolare.

Se il non detto ha un valore, prima o poi prenderà la sua parola.
Tutto il resto, invece, è e resterà noia.

 

Blog a cura di ubiquechic.

 

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