Grigliata è sinonimo di occasione conviviale per eccellenza, gusto massimo, cottura semplice e zero stagionalità.
Le immagini di oggi riportano proprio questo, un evento per un cliente che di spirito del barbecue e passione per la carne se ne intende: brace per centinaia di invitati, coltelli affilati e fuoco a iosa.

Vediamo oggi qualche piccolo segreto per realizzare una grigliata perfetta, perché se è vero che stiamo parlando di una preparazione poco elaborata, è altrettanto vero che sono necessarie alcune conoscenze di base e accorgimenti precisi.

Il tipo di carne
La carne di manzo è senza dubbio quella da preferire per come sopporta le cotture ad alte temperature. Il taglio invece dipende dal gusto e dal budget: se siete disposti a sacrificare un po’ di sapore a favore di carne tenerissima, scegliete il filetto, magari con l’osso.
Le mascelle allenate e amanti dei gusti decisi prediligeranno la flan steak: in Messico, dove regna il culto del barbecue, viene chiamata “arrachera”. Cuocere intera e tagliare a fettine dopo.

Il maiale è il re indiscusso di ogni grigliata, costine e punte non possono proprio mancare mai. Il segreto per una carne sempre saporita è il grasso: se la carne di maiale è eccessivamente magra, da cotta sarà dura e insipida. Via libera a salamelle, würstel e salsicce, il vizio di qualsiasi barbecue che si voglia far rispettare.

Anche pollo e vitello sono bene accetti, a patto che vengano adeguatamente marinati in precedenza per risultare esaltati al palato. Se siete amanti degli spiedini, fate attenzione ad accostare carni che hanno cotture simili.

Marinatura della carne
Uno dei segreti per una grigliata perfetta abita proprio qui, perché tenerezza e sapore dipendono dalla marinatura. Ogni carne può avere marinatura personalizzata e i sapori che si possono inventare sono infiniti. Unico obbligo: qualsiasi marinatura deve essere oleosa, speziata e un po’ acida: senza queste caratteristiche le alte temperature della brace induriranno la carne.

Temperatura della brace e tempi di cottura
Non esiste barbecue eccellente, soprattutto se la carne da cuocere è tanta, che non abbia rabbocchino! Il rabbocchino è un braciere staccato in cui tenere alla corretta temperatura la brace da aggiungere quando quella principale si spegnerà un po’ alla volta.
Per quanto riguarda invece i tempi, dovrete affidarvi al vostro occhio e a qualche tasting qua e là. Ad ogni modo, la prima carne da mettere sulla brace è sempre quella di manzo, che con la griglia ben calda regalerà così crosta croccante e cuore al sangue. Poi salamelle, pollo e tutto quello che necessita di temperature inferiori per una cottura completa.

Vi sentite pronti a grigliare già durante questo fine settimana?