Le giornate che si accorciano stanno al mese di ottobre come i funghi stanno all’autunno.
Proporzioni equilibrate che raccontano un periodo dell’anno che se si esprime per colori caldi sugli alberi dei parchi, va anche troppo spesso associato a sottili malinconie ispirate da colori più bui in circolazione, e dalla brillantezza dell’estate in ritirata.

Gli amatissimi funghi non si discostano poi molto da questa corrente di pensiero, se pensiamo ai toni quasi tutti sul marrone che si portano addosso, ma allo stesso tempo sono capaci di scaldare il gusto dei nostri palati come niente altro in questo periodo, e pertanto oggi li associamo ad allestimenti vividi, azzardati e in grado di ribaltare con stile un’idea di tradizione.

I piatti a base di funghi che escono dalle nostre cucine in queste settimane sono tantissimi: creme nella terracotta, crostini opulenti, risotti di finferli, crudité di porcini e contorni misti che allungano il sapore di una chianina. Fiori all’occhiello del fare da mangiare tutto italiano che si sposano benissimo con un tovagliato bianco, tanto quanto con bicchieri di vetro soffiato dalle mille sfumature.

Vasi verdi dal collo sottile e corolle di fiori fucsia da presentare vicini a tagliatelle ai chiodini, terrine di bosco in netto contrasto con l’eccentrico rosso di una decorazione a centrotavola, arancioni in libera uscita e il beige scuro di una portata. O addirittura cestini che profumano ancora di bosco e piatti verdi che odorano di credenza.

Impariamo a giocare con quello che l’occhio non sia aspetta di vedere mentre assapora, impariamo a diversificare un’abitudine, pur se valida e funzionale.
Noi lo facciamo tutti i giorni con lo stesso impegno che mettiamo nel curare ogni singolo fungo da migliorare per il vostro palato.
Buon lunedì a tutti.