Tutti abbiamo un tavolino greco ideale? Beh, tutti non so ma io di sicuro ce l’ho. Nei lunghi periodi trascorsi in Grecia ho avuto modo di stilare la mia personalissima classifica dei cibi preferiti. Certo magari non brilleranno per originalità, ma d’altra parte se sono diventati dei must un motivo ci sarà.
Dunque vediamo, come ho già raccontato qui, non esiste tavolino greco senza gemistà. Ma un pò di posto è destinato senz’altro allo tzatziki di cui parlerò prestissimo, alla fava, di cui parlerò tra un pò, e senz’ombra di dubbio un bel pò di posto lo riserverei al moussakà.
Il moussakà basterebbe da solo a fare cena eh, le calorie non gli mancano, quindi volendo si può preparare solo questo, certo non è un piatto velocissimo, ma con un pò di organizzazione, si può fare senza sacrificare troppo tempo. Per esempio si potrebbero accorciare i tempi preparando il ragù e cuocendo le patate il giorno prima, io di solito faccio così.
Vi servono poi delle melanzane, che andranno fritte (almeno nella versione classica, ma se si preferisce un piatto più light si possono anche arrostire), della besciamella soda, del formaggio greco da grattugiare, il kelafotiri sarebbe perfetto, ma in mancanza opterei per un pecorino medio, e una teglia da forno.
Il piatto è buono sia tiepido che caldo e secondo me migliora dopo qualche ora di riposo.


Moussakà
per 6/8 persone
preparazione: tre ore circa per ragù, patate, melanzane e besciamella
cottura: mezz’ora in forno


Ingredienti
macinato misto bovino/suino: 700 gr circa
carote: una grande
sedano: una costa
cipolla: una
aglio: uno spicchio
chiodi di garofano: un paio
cannella: un pizzico
alloro: una foglia
pelati: circa 3/4 di lattina ( oppure pomodoro fresco)
vino rosso: mezzo bicchiere
melanzane: due o tre, dipende dalla dimensione
patate: quattro
olio per friggere: qb
latte: 500 gr
farina: 60 gr
burro: 50 gr
noce moscata: un pizzico
formaggio da grattugiare (kelafotiri o pecorino): qb


Procedimento
Il giorno prima, con la carota, il sedano, la cipolla e l’olio d’oliva preparare il soffritto. Aggiungere una foglia di alloro, e dopo pochi minuti il macinato di carne, lasciar cuocere finchè il sangue non sarà più visibile. Aggiungere mezzo bicchiere di vino rosso (o bianco se lo preferite) e lasciare evaporare l’alcol. Salare, aggiungere i chiodi di garofano e un pizzico di cannella (poca!), il pomodoro e cuocere a fiamma bassa per circa un’ora e mezza. Se necessario allungare con poca acqua per non farlo asciugare troppo.
Lessare le patate senza cuocerle troppo, e tenerle da parte.
Il giorno dopo, lavare le melanzane, tagliarle a fette di circa sette/otto millimetri. Sistemarle a strati in un recipiente cospargendole con del sale grosso. Coprire con acqua e lasciarle per un’ora. Poi sciacquarle sotto l’acqua fredda e asciugarle bene. Friggerle in olio caldo, e metterle su della carta assorbente.
Imburrare il fondo di una teglia e disporvi le patate tagliate a fette in modo da ricoprire tutta la superficie. Sovrapporre alle patate uno strato di melanzane fritte, coprire il tutto con il ragù. Fare un altro strato di melanzane fritte e coprire con un altro strato di ragù.
Per la besciamella: preparare il roux sciogliendo il burro sul fuoco e aggiungendo la farina setacciata. Mescolare bene e lasciare cuocere finchè non diventerà color nocciola, dopodichè fuori dal fuoco aggiungere il latte caldo e mescolare bene. Rimettere sul fuoco aggiungendo il sale e un pizzico di noce moscata e cuocere a fiamma bassa finché la salsa non si addensa (circa dieci minuti). Ora versare la besciamella sopra l’ultimo strato di ragù, cospargere di formaggio grattugiato e mettere in forno per circa 25 minuti. Passare al grill gli ultimi tre minuti per far dorare la superficie. Sfornare, lasciare raffreddare e servire.


Consiglio: il ragù si può aromatizzare a piacere. A me per questo piatto piace usare alloro, chiodi di garofano e cannella, ma si può optare anche per le erbe aromatiche, per una versione più estiva basilico e timo andranno benissimo.


SM