Avete mai cucinato, allestito, accolto pensando alla bontà, alla bellezza e anche a una qualche innovazione, associando e giocando con le forme, con l’intelligenza e la personale creatività?

Quello che parte oggi a Venezia sarà il weekend di apertura della quattordicesima biennale di architettura, una tra le più importanti e prestigiose manifestazioni internazionali d’arte contemporanea al mondo. Considerato che facciamo sempre del nostro meglio per stare sul pezzo, sappiate che anche a noi accade spesso di dare il via a banchetti che poggiano le fondamenta su ingegni costruttivi.

Qualche volta è davvero stimolante uscire dalla tradizione assodata, dall’abitudine visiva, che rassicura e piace ma che alla lunga meno stupisce, per generare qualcosa di nuovo e sconosciuto.

In cucina si può erigere una cattedrale di gusto a partire da un triangolo di pane, una piramide di colore da semplici ciliegie, mosaici mozzafiato da tasselli di sfoglia.
Una sac à poche, per esempio, oltre che lo strumento che indirizza un sapore, può essere anche lo scalpello del pasticcere che plasma prismi cremosi e colorati: da accostare all’arredamento di una location, solo a un lampadario o ad un atteggiamento da sostenere durante una manifestazione.

Proponiamo ai nostri ospiti soluzioni insolite, creiamo eventi straordinari a metà strada tra cibo, emozione e design. Azzardiamo ricercatezze ogni giorno, perché, nel nostro profondo, sentiamo di non essere solo un catering, bensì un catering d’avanguardia, il più delle volte scelto anche per una precisa idea suggerita oltre che per la qualità servita.