La prima batteria della nostra colomba pasquale artigianale è stata sfornata.
Oggi è il giorno delle colomba fatta in casa! 

Immaginate tutto il sapore genuino e la fragranza di un prodotto homemade, una ricetta che ci tramandiamo nelle cucine da anni e qualche piccolo segreto (che quello possiamo svelarvi!). 

L'origine di questo dolce di Pasqua è legata a molte leggende, e una di queste arriva addirittura dal VI secolo quando, durante l’assedio di Pavia, Re Alboino, si vide offrire un dolce a forma di colomba da un vecchio mercante, in segno di pace. 

La leggenda più recente e forse quella più vera, è dei primi del Novecento quando una nota azienda di Milano produsse un dolce simile al panettone per arricchire i menu di Pasqua. Nacque così la colomba come la intendiamo oggi, un dolce lievitato e morbido con canditi e una croccante glassa con mandorle!

 


Il profumo è dappertutto, inonda gli uffici, i cassetti aperti, si insinua in quelli chiusi, si allunga sulla via, il quartiere. Arriva certamente fino al vicino Corso Milano, e oltre.

Mancano pochi giorni a Pasqua e Chef e Pasticcere sono all'opera dal primo mattino.
In cucina un religioso silenzio. Parlano solo le impastatrici, i forni che si aprono e si chiudono, i contenitori delle mandorle che vengono svitati, le basi di carta da srotolare.

La colomba pasquale artigianale ha un lungo procedimento di realizzazione e per sfornarne senza interruzioni la staffetta di lavoro deve essere precisa e senza sbavature!

Le colombe sono dappertutto, in formati diversi. Piccolissime, simili a brioche, di grandezza standard, per i ricevimenti che cureremo nelle vostre case, extra size, per chi vivrà una Pasquetta trionfale, tra tantissimi amici.

Dentro ogni colomba di Pasqua gocce di cioccolato fondente oppure pasta semplice, fuori una glassa croccante, mandorle e zucchero a velo.
Estasi pura.

Qual è il segreto di una colomba pasquale artigianale che rilascia tanta perfezione e bellezza? – chiedo.
"Amore" – mi risponde lo Chef.
"E cura estrema per le grammature" – aggiunge il Pasticcere.

"Vedi" – continua uno dei due – "la perfezione della riuscita di questo dolce pasquale non abita solo nella qualità delle materie prime, ma nel modo in cui le tratti.

Devi avere rispetto degli impasti e dei tempi di riposo per la lievitazione, devi partire dalla purezza del lievito madre e quando inforni, prestare massima attenzione alla temperatura. Non si tratta solo di creare, ma di accompagnare. Passo per passo".

Ritorna il silenzio.
Continuo ad annusare ed ammirare.
Non capita spesso di osservare professionalità e passione mescolate insieme con tanta complicità di intenti.