Parlare delle busiate alla trapanese non è solo celebrare un piatto eccezionale, ma anche i prodotti di una terra ricchissima di materie prime d’eccellenza.
I pomodori, le mandorle di Avola, l’aglio di Nubia  sono ingredienti fondamentali di questo piatto. Ma oltre a questi c’è anche un altro prodotto preziosissimo, il sale. Chi ha avuto la fortuna di percorrere la strada che da Trapani porta a Marsala, magari pensando di fare una sosta all’isola di Mozia, ricorderà certamente la bellezza delle saline, col loro bianco accecante che accompagna lungo il percorso. 
Ma ciò che contraddistingue il piatto è senz’altro anche il formato di pasta, le busiate o maccheroni al ferro, o fusilli.





Pasta fatta con semola di grano duro, acqua e sale lavorata col ferretto, che oggi per lo più è sostituito da lunghi spiedini di legno.
Preparare le busiate non è difficile. Si impasta la farina di grano duro rimacinata con l’acqua e si lascia riposare mezz’ora. Dopodichè si prelevano dal panetto pezzi di impasto grandi come una noce e si formano dei cilindri lunghi e dello spessore all’incirca di una sigaretta. Si tagliano a pezzetti di circa 4 cm e si arrotolano attorno allo stecchino facendo una leggera pressione con i palmi delle mani. Poi si sfilano e si mettono ad asciugare.




Il formato varia a seconda di come si arrotolano intorno allo stecchino, ottenendo così o le busiate o maccheroni, o i fusilli.
In quanto all’aglio rosso di Nubia, proviene anch’esso dalla zona di Trapani e nella ricetta del pesto alla trapanese è previsto che si usi proprio questo. Oggi è un presidio slow food, se vi dovesse capitare di imbattervi vale la pena provarlo. 
In quanto al pesto, ovviamente la tradizione lo prevede lavorato al mortaio e anche in questo devo dire che se vi capita l’occasione vi consiglio di provare a farlo, almeno una volta, con il sistema tradizionale. Riuscirete ad apprezzarne tutto il profumo e non è poi così difficile. 
Il consiglio finale direi che viene da sè. Se vi trovate dalle parti di Trapani, non perdete l’occasione di gustare questo piatto, ma anche di visitare luoghi unici ed incantevoli, come le saline di Nubia e la laguna della Stagnone, con l’antico mulino e l’isola di Mozia.
La ricetta delle busiate alla trapanese, è tratta dal libro: “I tesori della cucina siciliana: sapori mediterranei di ieri e di oggi” e potete trovarla qui

 SM